Roberto Pintadu: l’arte della griglia tra Sardegna e Torino

31/03/2025
Roberto Pintadu: l’arte della griglia tra Sardegna e Torino Roberto Pintadu: l’arte della griglia tra Sardegna e Torino

Roberto Pintadu: l’arte della griglia tra Sardegna e Torino. Nel panorama della gastronomia italiana, il nome di Roberto Pintadu risplende come quello di un maestro della grigliatura, un artista capace di trasformare la cottura della carne in un’esperienza unica. Originario di Tula, un piccolo paese di circa 1800 abitanti nella provincia di Sassari, Pintadu ha sviluppato sin dalla giovinezza un legame profondo con i sapori autentici della sua terra natale. Questo legame lo ha accompagnato durante tutta la sua vita e ha trovato espressione nella sua straordinaria carriera come ristoratore e “grigliatore”.

Una passione nata accanto al fuoco

La sua infanzia è stata segnata dalla convivialità tipica delle piccole comunità. “Sin da ragazzini – ci ha spiegato – ci trovavamo con gli amici in casa, accendevamo il camino e grigliavamo la carne. Questo rituale, semplice ma profondo, ha acceso in lui una passione per la grigliatura che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita. Nel 1993, Pintadu lasciò la Sardegna per trasferirsi “in continente” per arruolarsi nel Corpo della Guardia di Finanza, dove prestò servizio per sette anni. Ma il richiamo della cucina era troppo forte per essere ignorato. Così nel 2001, congedatosi dalle forze armate, ha iniziato a seguire il suo sogno: aprire un locale dove poter esprimere la sua visione culinaria.

Gli esordi: l’agriturismo e il Mulino del Casale

Il primo passo verso il successo fu l’apertura, nel 2004, di un agriturismo nella provincia di Cuneo. Qui, Pintadu perfezionò le sue competenze culinarie, servendo un menù a prezzo fisso ispirato alle tradizioni locali. Tuttavia, fu nel 2015, con l’apertura del Mulino del Casale a Villanova d’Asti, che il suo percorso prese una direzione definitiva. “All’inizio avevamo un menù simile a quello dell’agriturismo – ci ha raccontato – ma ci rendemmo conto che non funzionava. Decidemmo così di introdurre un menù alla carta, inserendo tagli di carne di qualità superiore”. La decisione di gestire lombi interi anziché tagli già porzionati pose delle sfide logistiche, in particolare legate alla conservazione della carne. Per superarle, Pintadu ha iniziato così ad affidarsi alla tecnologia pioniera nel campo della frollatura delle carni: quella di Stagionello®.

La rivoluzione della frollatura: tecnologia e tradizione

La collaborazione con Stagionello® ha segnato una svolta fondamentale. Grazie a questa tecnologia brevettata e 100% made in Italy, Pintadu è riuscito a migliorare la qualità della carne, garantendo sicurezza e controllo in tutte le fasi della maturazione. “Maturare la carne – ha sottolineato – non è uno scherzo. Richiede competenza, attrezzature adeguate e un approccio rigoroso”. Lo Stagionello Meat Curing Device consente di creare microclimi ideali per la frollatura, regolando con precisione parametri come temperatura, umidità, ventilazione ma anche il pH dell’alimento e l’attività dell’acqua. Un sistema innovativo che permette di esaltare le caratteristiche organolettiche della carne, migliorandone sapore, tenerezza e profumo. Una tecnologia, dunque, che oggi è considerata dallo stesso Pintadu non solo uno strumento, ma una parte integrante della sua filosofia culinaria, che combina tradizione e innovazione.

L’apertura di Bifrò: la consacrazione

Nel 2018, Roberto Pintadu e sua moglie Laura coronarono il loro sogno aprendo il ristorante Bifrò (LINK). Questo locale, oggi nel cuore di Torino in via Mazzini 23, rappresenta la sintesi perfetta della loro visione: una cucina che celebra la carne di qualità proveniente da ogni angolo del mondo, esaltandola attraverso la grigliatura, la frollatura e la maturazione. Grazie all’attenzione per ogni dettaglio e all’uso di tecniche innovative, Bifrò si è rapidamente affermato come una delle migliori steakhouse al mondo. Nel 2023, infatti, il ristorante è stato classificato al 37° posto nella lista delle migliori steakhouse globali (World’s 101 Best Steak Restaurants). Un riconoscimento che testimonia non solo la qualità del cibo, ma anche la dedizione e la passione di un intero locale: “Ogni piatto è un’esperienza indimenticabile – ci ha spiegato Pintadu – un viaggio nei sapori che racconta una storia di amore per la carne e per la griglia”.

Roberto Pintadu: l'arte della griglia tra Sardegna e Torino

La filosofia di Roberto Pintadu

La forza di tutto questo, risiede nella capacità di trasformare ogni taglio di carne in un’esplosione di sapori. “La carne frollata e maturata non è una moda, è una qualità – ha tenuto a precisare Pintadu – Questi processi migliorano la carne e sono destinata a non tramontare”. Ma il successo non si misura solo con i premi o con il riconoscimento del pubblico. Roberto ha infatti scelto di mantenere un equilibrio tra la vita professionale e quella personale. Il ristorante Bifrò, chiuso la domenica, offre solo servizio serale durante la settimana, consentendo al team di dedicare tempo al riposo, alla ricerca di materie prime e alla famiglia. “La ristorazione è un lavoro impegnativo – ha aggiunto – ma è importante trovare tempo per sé stessi e per chi si ama”. Quando non è al lavoro, Roberto Pintadu dedica il suo tempo a hobby e attività sportive. Da un anno e mezzo pratica boxe, una disciplina che gli permette di mantenersi in forma. Inoltre, segue i suoi figli nelle loro passioni, come la pesca, che spesso diventa un momento di condivisione familiare: “Il sostegno della mia famiglia, in particolare di mia moglie Laura – ci ha raccontato – è stato sempre fondamentale in ogni fase del mio percorso”

Un futuro promettente

Roberto Pintadu rappresenta l’esempio perfetto di come passione, dedizione e innovazione possano portare al successo. Con Bifrò, ha creato molto più di un ristorante o di una steakhouse: un luogo dove la carne diventa arte, dove ogni piatto è il risultato di un lavoro meticoloso e di un amore infinito per la cucina. La sua storia è una testimonianza di coraggio e determinazione, un invito a seguire i propri sogni e a trasformarli in realtà.